A seguito del percorso In_Utile del 2019, connotato di sperimentazioni che hanno messo in luce i problemi attuali sull’ambiente ed il riciclo, l’anno in corso ci ha visto approfondire e riflettere sul complesso tema riguardante gli spazi fisici…ma solo.

Il paradosso che stiamo vivendo è quasi surreale: abbiamo abbandonato immensi spazi  per agglomerarci nelle città o metropoli, decretando una sostanziale riduzione della qualità di vita, un inquinamento al di sopra dei limiti, una fragilità del territorio che è causa di catastrofi oramai cicliche. Le competenze tecniche, la ricerca avanzata e l’apertura al cambiamento sono le scommesse delle prossime imminenti generazioni.

Il pensiero creativo dunque deve venire in aiuto ed asservire un processo di ripensamento e ridefinizione degli spazi abitati, abbandonati, malfunzionanti, obsoleti, in ragione dei massicci esodi umani, delle modificazioni degli equilibri ambientali, del benessere psico-fisico di cui tutti noi necessitiamo.

Queste tematiche saranno raccontate con i format che ci sono più congeniali, eventi o performance, ma anche azioni concrete, formulando proposte per il riuso o la riabilitazione di spazi esistenti, ripensando ad una nuova socialità e aggregazione.

Ma l’analisi si apre non solo allo spazio fisico, costruito, pieno o vuoto, caratterizzato dalla bellezza o bruttezza, ma vuole riflettere anche su quello spazio “altro” che sta in ciascuno di noi e necessita della sua rappresentazione.